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	Commenti a: Il nómos della modernità (seconda parte)	</title>
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	<description>Rivista di critica sociale</description>
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		<title>
		Di: Il Nómos della Modernità &#124; Pulgarías		</title>
		<link>https://anatradivaucanson.it/geopolitica/il-nomos-della-modernita-seconda-parte/comment-page-1#comment-58</link>

		<dc:creator><![CDATA[Il Nómos della Modernità &#124; Pulgarías]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Mar 2019 02:59:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[&#8230;] Robert Kurz. Pubblicato su L’anatra di Vaucanson il 5 Aprile 2017. Traduzione di Samuele [&#8230;]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] Robert Kurz. Pubblicato su L’anatra di Vaucanson il 5 Aprile 2017. Traduzione di Samuele [&#8230;]</p>
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		<title>
		Di: giuseppe		</title>
		<link>https://anatradivaucanson.it/geopolitica/il-nomos-della-modernita-seconda-parte/comment-page-1#comment-30</link>

		<dc:creator><![CDATA[giuseppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Oct 2017 14:37:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[...cè anche da dire che il Diritto in quanto tale se lo è sempre fatto il più forte, come pure le favole sulla divisione di poteri ecc.  Tuttavia la crisi potrebbe non voler attendere. 

 La durata dei cicli 
varia infatti da 7 a 11 anni. 2007 più 11 fa 2018. Anche ammettendo che 
il ciclo in corso possa durare di più, diciamo due anni, arriviamo al 
2020. La crisi sarà di ritorno quando la FED avrà appena cominciato a 
ridurre il suo bilancio. E che dire della BCE e della Banca del Giappone
 che non avranno neanche il tempo di cominciare?

Comunque, tutto è pronto per una formidabile crisi di sovrapproduzione. La 
situazione attuale è comparabile a quella della vigilia del 1929, ma in 
peggio. L’indebitamento pubblico e privato è ben superiore e gli Stati e
 le banche centrali hanno esaurito tutte le loro munizioni.

Allorché la crisi di sovrapproduzione esploderà in Cina, coincidendo con
 quella degli Stati Uniti, dell’Europa e di altri paesi asiatici, come 
Giappone, Corea, India, ecc., più nulla potrà arrestarla, nessuno 
sbarramento resisterà, si affonderanno a vicenda.

La terra si aprirà sotto i piedi dell’aristocrazia operaia e della 
piccola borghesia. L’ignobile palude delle mezze classi sarà rovinata e 
con essa una parte della grande borghesia. Proletariato e borghesia 
saranno spinti a uno scontro sanguinoso, provocato da una frattura 
irreversibile e da una polarizzazione della società.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;cè anche da dire che il Diritto in quanto tale se lo è sempre fatto il più forte, come pure le favole sulla divisione di poteri ecc.  Tuttavia la crisi potrebbe non voler attendere. </p>
<p> La durata dei cicli<br />
varia infatti da 7 a 11 anni. 2007 più 11 fa 2018. Anche ammettendo che<br />
il ciclo in corso possa durare di più, diciamo due anni, arriviamo al<br />
2020. La crisi sarà di ritorno quando la FED avrà appena cominciato a<br />
ridurre il suo bilancio. E che dire della BCE e della Banca del Giappone<br />
 che non avranno neanche il tempo di cominciare?</p>
<p>Comunque, tutto è pronto per una formidabile crisi di sovrapproduzione. La<br />
situazione attuale è comparabile a quella della vigilia del 1929, ma in<br />
peggio. L’indebitamento pubblico e privato è ben superiore e gli Stati e<br />
 le banche centrali hanno esaurito tutte le loro munizioni.</p>
<p>Allorché la crisi di sovrapproduzione esploderà in Cina, coincidendo con<br />
 quella degli Stati Uniti, dell’Europa e di altri paesi asiatici, come<br />
Giappone, Corea, India, ecc., più nulla potrà arrestarla, nessuno<br />
sbarramento resisterà, si affonderanno a vicenda.</p>
<p>La terra si aprirà sotto i piedi dell’aristocrazia operaia e della<br />
piccola borghesia. L’ignobile palude delle mezze classi sarà rovinata e<br />
con essa una parte della grande borghesia. Proletariato e borghesia<br />
saranno spinti a uno scontro sanguinoso, provocato da una frattura<br />
irreversibile e da una polarizzazione della società.</p>
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		<title>
		Di: joachim		</title>
		<link>https://anatradivaucanson.it/geopolitica/il-nomos-della-modernita-seconda-parte/comment-page-1#comment-20</link>

		<dc:creator><![CDATA[joachim]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Apr 2017 19:44:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Scusa, ma andrebbe bene un bottone “print friendly” per conservare il testo. In questo caso un capitolo mancante nella traduzione portoghese. Grazie.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scusa, ma andrebbe bene un bottone “print friendly” per conservare il testo. In questo caso un capitolo mancante nella traduzione portoghese. Grazie.</p>
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