<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: Uscire dall&#8217;economia. Prove di dialogo fra Decrescita e Critica del Valore	</title>
	<atom:link href="https://anatradivaucanson.it/dibattiti/prove-di-dialogo-fra-decrescita-e-critica-del-valore/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://anatradivaucanson.it/dibattiti/prove-di-dialogo-fra-decrescita-e-critica-del-valore</link>
	<description>Rivista di critica sociale</description>
	<lastBuildDate>Sun, 18 Jun 2023 07:43:04 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>
	<item>
		<title>
		Di: Massimo Maggini		</title>
		<link>https://anatradivaucanson.it/dibattiti/prove-di-dialogo-fra-decrescita-e-critica-del-valore/comment-page-1#comment-2216</link>

		<dc:creator><![CDATA[Massimo Maggini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Jun 2023 07:43:04 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://anatradivaucanson.it/?p=466#comment-2216</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://anatradivaucanson.it/dibattiti/prove-di-dialogo-fra-decrescita-e-critica-del-valore/comment-page-1#comment-28&quot;&gt;savino.as&lt;/a&gt;.

Ciao Savino, non so come, ma oggi sono ricapitato in questa pagina e, rivedendo la tua nota, mi è venuta voglia di risponderti nuovamente, magari chiarendo meglio il mio punto di vista su questa vicenda, se riesco (e scusa se forse mi ripeterò un po&#039;, ma - come dicevano gli antichi - repetita iuvant - e ripetere, a distanza di quasi sei anni, certi concetti aiuta, probabilmente, a non farli invecchiare :-)). 
Be&#039;, come già avevo scritto, sono abbastanza consapevole delle differenze, talvolta anche radicali, fra le due correnti di pensiero. E anche di quelli che, a mio avviso, sono i loro difetti (non solo di quelli della decrescita di Latouche, quindi :-)). Tuttavia, mi sembra che al loro interno ci siano dei &quot;punti cardinali&quot; imprescindibili, a partire dai quali sia forse possibile rimettere in piedi un&#039;istanza &quot;sovversiva&quot; all&#039;altezza dei tempi. E quando dico &quot;sovversiva&quot; intendo radicalmente anticapitalistica, cioè inconciliabile con il capitalismo e non recuperabile da esso. Solo per tornare sull&#039;esempio che gia&#039; utilizzai nell&#039;altro commento, l&#039;insistenza sull&#039;importanza di dare forma compiuta ad un immaginario anticapitalista, nella decrescita, e il &quot;disvelamento&quot; della dinamica della crisi senza ritorno nella società a tecnologia avanzata, nella critica del valore, sono due di questi.
Il lavoro da fare è lungo, certo, ma questi due pensieri sono dei buoni punti di partenza, imprescindibili, sempre a mio avviso, per chi abbia veramente a cuore l&#039;abbattimento, reale e definitivo, del regime del capitale. Non sono i soli, certo, ma il loro contributo va sempre tenuto di conto. Naturalmente, come in ogni cosa, bisogna sapersi muovere al loro interno e soprattutto non farli diventare delle &quot;religioni&quot;, cioè occorre avere l&#039;atteggiamento sobrio e l&#039;approccio attento che comunque sempre conviene. Tantomeno trattarli come &quot;mode&quot;: se dicono qualcosa di importante, lo dicono davvero, e non in modo passeggero. Se porteranno anche risultati &quot;pratici&quot; di un certo rilievo, lo vedremo. Può essere interessante, intanto, constatare che il pensiero di Jappe &amp; c. comincia ad avere una diffusione più &quot;capillare&quot; in Francia ed ha avuto il suo ruolo, certo minore e sotterraneo, anche nei recenti scioperi francesi contro l&#039;aumento dell&#039;eta&#039; pensionabile (cf. https://anatradivaucanson.it/dibattiti/tout-le-monde-deteste-luc-ferry). Un saluto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://anatradivaucanson.it/dibattiti/prove-di-dialogo-fra-decrescita-e-critica-del-valore/comment-page-1#comment-28">savino.as</a>.</p>
<p>Ciao Savino, non so come, ma oggi sono ricapitato in questa pagina e, rivedendo la tua nota, mi è venuta voglia di risponderti nuovamente, magari chiarendo meglio il mio punto di vista su questa vicenda, se riesco (e scusa se forse mi ripeterò un po&#8217;, ma &#8211; come dicevano gli antichi &#8211; repetita iuvant &#8211; e ripetere, a distanza di quasi sei anni, certi concetti aiuta, probabilmente, a non farli invecchiare :-)).<br />
Be&#8217;, come già avevo scritto, sono abbastanza consapevole delle differenze, talvolta anche radicali, fra le due correnti di pensiero. E anche di quelli che, a mio avviso, sono i loro difetti (non solo di quelli della decrescita di Latouche, quindi :-)). Tuttavia, mi sembra che al loro interno ci siano dei &#8220;punti cardinali&#8221; imprescindibili, a partire dai quali sia forse possibile rimettere in piedi un&#8217;istanza &#8220;sovversiva&#8221; all&#8217;altezza dei tempi. E quando dico &#8220;sovversiva&#8221; intendo radicalmente anticapitalistica, cioè inconciliabile con il capitalismo e non recuperabile da esso. Solo per tornare sull&#8217;esempio che gia&#8217; utilizzai nell&#8217;altro commento, l&#8217;insistenza sull&#8217;importanza di dare forma compiuta ad un immaginario anticapitalista, nella decrescita, e il &#8220;disvelamento&#8221; della dinamica della crisi senza ritorno nella società a tecnologia avanzata, nella critica del valore, sono due di questi.<br />
Il lavoro da fare è lungo, certo, ma questi due pensieri sono dei buoni punti di partenza, imprescindibili, sempre a mio avviso, per chi abbia veramente a cuore l&#8217;abbattimento, reale e definitivo, del regime del capitale. Non sono i soli, certo, ma il loro contributo va sempre tenuto di conto. Naturalmente, come in ogni cosa, bisogna sapersi muovere al loro interno e soprattutto non farli diventare delle &#8220;religioni&#8221;, cioè occorre avere l&#8217;atteggiamento sobrio e l&#8217;approccio attento che comunque sempre conviene. Tantomeno trattarli come &#8220;mode&#8221;: se dicono qualcosa di importante, lo dicono davvero, e non in modo passeggero. Se porteranno anche risultati &#8220;pratici&#8221; di un certo rilievo, lo vedremo. Può essere interessante, intanto, constatare che il pensiero di Jappe &#038; c. comincia ad avere una diffusione più &#8220;capillare&#8221; in Francia ed ha avuto il suo ruolo, certo minore e sotterraneo, anche nei recenti scioperi francesi contro l&#8217;aumento dell&#8217;eta&#8217; pensionabile (cf. <a href="https://anatradivaucanson.it/dibattiti/tout-le-monde-deteste-luc-ferry" rel="ugc">https://anatradivaucanson.it/dibattiti/tout-le-monde-deteste-luc-ferry</a>). Un saluto.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: il mondo è troppo ricco per il capitalismo		</title>
		<link>https://anatradivaucanson.it/dibattiti/prove-di-dialogo-fra-decrescita-e-critica-del-valore/comment-page-1#comment-1947</link>

		<dc:creator><![CDATA[il mondo è troppo ricco per il capitalismo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Sep 2022 19:59:14 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://anatradivaucanson.it/?p=466#comment-1947</guid>

					<description><![CDATA[[&#8230;] e le sue potenzialità, cf. Recuperare il concetto di limite, e anche Che cos’è la Decrescita e Uscire dall’economia. Prove di dialogo fra Decrescita e Critica del Valore. Inoltre il notevole articolo di Anselm Jappe Decrescenti, ancora uno [&#8230;]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] e le sue potenzialità, cf. Recuperare il concetto di limite, e anche Che cos’è la Decrescita e Uscire dall’economia. Prove di dialogo fra Decrescita e Critica del Valore. Inoltre il notevole articolo di Anselm Jappe Decrescenti, ancora uno [&#8230;]</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Massimo Maggini		</title>
		<link>https://anatradivaucanson.it/dibattiti/prove-di-dialogo-fra-decrescita-e-critica-del-valore/comment-page-1#comment-29</link>

		<dc:creator><![CDATA[Massimo Maggini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Sep 2017 15:29:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://anatradivaucanson.it/?p=466#comment-29</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://anatradivaucanson.it/dibattiti/prove-di-dialogo-fra-decrescita-e-critica-del-valore/comment-page-1#comment-28&quot;&gt;savino.as&lt;/a&gt;.

ciao
e&#039; una reazione che hanno in molti, e la comprendo bene :-)
Tuttavia, credo che la Decrescita e la Critica del Valore siano due teorie che in qualche modo si integrino piuttosto bene, purche&#039; siano disposte a dialogare fra loro. In effetti Serge ogni tanto puo&#039; far cascare le braccia, e pure qualche altra cosa, ma non e&#039; questo il punto. La Decrescita, anche se indubbiamente deve la propria esistenza e forza in gran parte al pensiero di Serge, non puo&#039; e non deve essere identificata tout court con lui, con il suo personaggio, con quello che fa che dice che mangia o che veste. :-) Piuttosto e&#039; bene che questo pensiero che deve molto a lui, non gli appartenga come una &quot;proprieta&#039; privata&quot; ma entri a far parte di una piu&#039; generale &quot;sapienza collettiva&quot;, se cosi&#039; posso dire, e da essa sia elaborato e pensato. E&#039; in questo senso che credo le due teorie, a mio avviso fra le piu&#039; penetranti e feconde in questo momento storico, debbano dialogare, senza preconcetti ma anzi con la massima apertura - che non significa consenso acritico tout court riguardo a tutto quello che dicono. Persino la Critica del Valore a mio avviso ha zone in ombra che andrebbero ripensate e soppesate con attenzione, ma questo non toglie ad essa &quot;valore&quot;, per usare un termine decisamente improprio in questo contesto.
Per entrare nel merito  e fare un esempio, trovo l&#039;insistenza della Decrescita sulla trasformazione dell&#039;immaginario un contributo veramente importante che questa teoria da&#039; a chiunque sia interessato/a ad una trasformazione radicale del mondo, cosi&#039; come trovo sia un contributo determinante l&#039;analisi che fa la Critica del Valore della crisi capitalistica. Come la prima non fa un&#039;analisi altrettanto rigorosa e serrata della crisi, la seconda trascura elementi meno &quot;concreti&quot; (ma solo in apparenza) come l&#039;immaginario, e per questo e&#039; bene - sarebbe bene - che pensieri come questi collaborassero in vista di una &quot;spallata&quot; al criminale mondo del capitale, invece di essere in competizione fra loro per chi la dice piu&#039; giusta e vede piu&#039; lungo.
un saluto]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://anatradivaucanson.it/dibattiti/prove-di-dialogo-fra-decrescita-e-critica-del-valore/comment-page-1#comment-28">savino.as</a>.</p>
<p>ciao<br />
e&#8217; una reazione che hanno in molti, e la comprendo bene 🙂<br />
Tuttavia, credo che la Decrescita e la Critica del Valore siano due teorie che in qualche modo si integrino piuttosto bene, purche&#8217; siano disposte a dialogare fra loro. In effetti Serge ogni tanto puo&#8217; far cascare le braccia, e pure qualche altra cosa, ma non e&#8217; questo il punto. La Decrescita, anche se indubbiamente deve la propria esistenza e forza in gran parte al pensiero di Serge, non puo&#8217; e non deve essere identificata tout court con lui, con il suo personaggio, con quello che fa che dice che mangia o che veste. 🙂 Piuttosto e&#8217; bene che questo pensiero che deve molto a lui, non gli appartenga come una &#8220;proprieta&#8217; privata&#8221; ma entri a far parte di una piu&#8217; generale &#8220;sapienza collettiva&#8221;, se cosi&#8217; posso dire, e da essa sia elaborato e pensato. E&#8217; in questo senso che credo le due teorie, a mio avviso fra le piu&#8217; penetranti e feconde in questo momento storico, debbano dialogare, senza preconcetti ma anzi con la massima apertura &#8211; che non significa consenso acritico tout court riguardo a tutto quello che dicono. Persino la Critica del Valore a mio avviso ha zone in ombra che andrebbero ripensate e soppesate con attenzione, ma questo non toglie ad essa &#8220;valore&#8221;, per usare un termine decisamente improprio in questo contesto.<br />
Per entrare nel merito  e fare un esempio, trovo l&#8217;insistenza della Decrescita sulla trasformazione dell&#8217;immaginario un contributo veramente importante che questa teoria da&#8217; a chiunque sia interessato/a ad una trasformazione radicale del mondo, cosi&#8217; come trovo sia un contributo determinante l&#8217;analisi che fa la Critica del Valore della crisi capitalistica. Come la prima non fa un&#8217;analisi altrettanto rigorosa e serrata della crisi, la seconda trascura elementi meno &#8220;concreti&#8221; (ma solo in apparenza) come l&#8217;immaginario, e per questo e&#8217; bene &#8211; sarebbe bene &#8211; che pensieri come questi collaborassero in vista di una &#8220;spallata&#8221; al criminale mondo del capitale, invece di essere in competizione fra loro per chi la dice piu&#8217; giusta e vede piu&#8217; lungo.<br />
un saluto</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: savino.as		</title>
		<link>https://anatradivaucanson.it/dibattiti/prove-di-dialogo-fra-decrescita-e-critica-del-valore/comment-page-1#comment-28</link>

		<dc:creator><![CDATA[savino.as]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Sep 2017 17:29:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://anatradivaucanson.it/?p=466#comment-28</guid>

					<description><![CDATA[Ciao Massimo, non avevo mai letto questo tuo commento, ma dopo aver sentito dal vivo Serge Latouche, le sue teorie sul soggetto da cui indirizza suoi scritti, quelli che faranno la decrescita (gli impiegati statali), mi sono cadute le braccia. Credo che proprio non si concilia con quelle di Jappe.
Come fai a metterli insieme?? Sono agli opposti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Massimo, non avevo mai letto questo tuo commento, ma dopo aver sentito dal vivo Serge Latouche, le sue teorie sul soggetto da cui indirizza suoi scritti, quelli che faranno la decrescita (gli impiegati statali), mi sono cadute le braccia. Credo che proprio non si concilia con quelle di Jappe.<br />
Come fai a metterli insieme?? Sono agli opposti.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>
